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L’essenza del femminino contiene il seme dell’amore


El Morya Luce della Coscienza – nucleo.elmorya@terra.com.br)

Traduzione di Angela Li Volsi - alivolsi@usp.br

Sono molti i cammini da percorrere durante la nostra traversata, e a ciascuno di noi è data libertà di scelta. La nostra missione come uomini o come donne, predeterminata da molto tempo, passa attraverso questa scelta.
È tempo di raccolto e siamo noi, donne, a realizzare questo servizio che abbiamo scelto e accettato. Ma che cosa stiamo piantando?
Stiamo forse seminando il nostro futuro con il polline della nostra vera essenza?
Ben sappiamo di no... e la società si comporta secondo questa coltura, per quanto riguarda il nostro vero ruolo e la sua influenza sul profilo della generazione futura.

La donna stessa non capisce chiaramente qual’è il suo posto, cerca risposte dovunque, meno dentro di se stessa e finisce col cadere nell’ambito del giudizio. Siccome questo significa uno stato mentale stagnato, le impedisce di crescere e di diventare una con la sua stessa essenza.
Nel cercare incessantemente un cammino che ci renda felici e integre, molte volte finiamo col trarre conclusioni sul nostro destino in questa vita a partire da cose piccole, modelli e convinzioni che furono condannati e motivo di molta insoddisfazione nell’antichità.

Neghiamo l’essenza del femminino, confondendolo con sottomissione, debolezza e fragilità, trasmettendo un’immagine che non ha niente a che vedere con quella delle donne autentiche.
Siamo responsabili della strada che l’umanità prenderà!
L‘amore è la nostra natura ed è quello che ci muove. Abbiamo dentro di noi il fuoco sacro, ed è fondamentale che ognuna eserciti questa coscienza con orgoglio e responsabilità. Abbiamo sofferto attraverso i secoli per non aver preso coscienza della vera importanza del nostro ruolo nella società, che cerca di controllare e svalorizzare la femminilità, e abbiamo finito col non essere rispettate per questo attributo.

Noi, donne, abbiamo il potere nelle nostre mani, e dobbiamo usarlo per costruire una società più giusta, dove predomini il rispetto per l’altro.
In India, Sri Sarada Devi (1853 – 1920), che è chiamata affettuosamente “Santa Madre”, è stata la sposa di Ramakrishna, compagna spirituale, e sebbene abbia vissuto una vita molto semplice e straordinariamente modesta, ha lasciato lezioni del più alto contenuto spirituale. Attraverso di lei, l’hindu odierno ha scoperto la perfezione dell’ideale della femminilità, che ha notevolmente solidificato la sua cultura. Si vedono realizzate in lei quella saggezza e dolcezza che la più semplice delle donne può raggiungere.
La grandezza della sua gentilezza e la sua mente incredibilmente aperta sono state meravigliose.

Qual’è la fonte del magnetismo di questo personaggio in tutti gli aspetti, che ha cambiato il destino delle donne del suo paese attraverso il suo esempio, rendendole più rispettate dagli uomini e ammirate dalla società?

È riuscita a captare, nella sua vita e nel suo essere, il valore fondamentale che risiede dietro la femminilità della donna e che trascende tutte le distinzioni basate semplicemente sul sesso e le sue attrattive. La realizzazione della donna come donna, come madre, come femmina, la realizzazione, in carne ed osso, dell’ Eterno Femminino
Lo stesso Sri Ramakrishna ha riconosciuto l’eminenza spirituale di Sri Sarada Devi ma, al contrario dalla maggior parte degli aspiranti spirituali che abbandonano tutti i contatti mondani quando entrano nella vita religiosa, egli l’accolse al suo fianco quando essa, al momento giusto, venne a richiedere i suoi diritti presso di lui.

Dopo un po’ di tempo, interpellato su questo fatto, Sri Ramakrishna disse: “Per quanto mi riguarda, la Divina Madre mi ha mostrato che Ella abita dentro di ogni donna, perciò ho imparato a guardare ogni donna come Madre. Ella non ha voluto trascinare la mia mente verso il piano mondano, è venuta soltanto per aiutarmi nel cammino che ho scelto”
La sua missione nel mondo è stata quella di far prendere coscienza alle donne della loro natura divina innata e di svolgere questo significativo ruolo con facilità e naturalezza. Invece di sottrarsi a un mondo di distrazioni e desideri mondani, lo ha abbracciato, circondandolo del suo amore, preservando la naturalezza e la pace della sua personalità.

Specchiandoci in questo esempio, dobbiamo innanzitutto cercare di rivelare l’amore, che è una parte latente dentro di noi, per alimentare in primo luogo noi stesse, per divenire forti e mosse da una volontà infinita di cambiare abitudini, atteggiamenti e la nostra realtà limitata.
Esercitare la generosità, tanto verso noi stesse come verso il nostro mondo, e generosità sgorga dalla coscienza. Riconoscere i limiti che ci siamo imposte lungo il cammino e, pazientemente, eliminarli, uno ad uno. Sapere che questa conquista è possibile, ma che bisogna realizzarla, un giorno dopo l’altro, unendo la nostra volontà alla responsabilità, e riconoscere l’imperfezione che alimentiamo in noi, trasformandola nella perfezione che potenzialmente siamo in essenza.

Lasciare che la generosità presente nella nostra essenza si riversi sul mondo alimentando la tolleranza che genera la compassione. Manifestare tutta la femminilità senza preoccuparsi dei giudizi, sapendo che essi non fanno che alimentare i nostri limiti, sabotando il nostro discernimento e limitando la nostra visione.

Madre Maria ci dice:
“Ricordatevi che se qualcosa della vostra realtà vi colpisce è perché essa esiste dentro di voi e deve essere identificata e non più tollerata, ma trasformata nella comprensione che se avete creato qualcosa avete lo stesso potere per trasformarlo esercitando l’unica forza che tutto trasforma, l’amore – l’amore incondizionale, illimitato e vero – che vi mostra sempre che Dio esiste in voi”

Dunque, donne, è arrivata l’ora di trasformare quello che abbiamo aiutato a creare per noi stesse; assumere questa responsabilità nel momento presente significa capire che possiamo piantare qualcosa di molto superiore, affinché nel futuro molti possano risvegliarsi e riscoprire il cammino della felicità, dell’armonia, della pace e della Luce.
Piantare nel cuore degli uomini il seme dell’amore.

VERA GODOY


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